Olio Extra Vergine dello Stilaro
Olio Extra Vergine dello Stilaro
Olio Extra Vergine dello Stilaro

Olio Extravergine Della Locride

Con la denominazione olio extra vergine di oliva della Locride si indica uno dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali Italiani della provincia di Reggio Calabria.

Il territorio di produzione è il comprensorio della Locride nella fascia jonica reggina, compreso tra Bruzzano e Monasterace, per un numero di 39 comuni della Provincia di Reggio Calabria, con estensione a Nord, fino a Badolato, in 3 comuni della limitrofa Provincia di Catanzaro. Dei comuni interessati alla produzione ne fanno parte anche quelli della Vallata dello Stilaro.

Storia, tradizione e usi

La coltivazione olivicola in tutte le aziende agricole è biologica. L'olio migliore è quello ricavato da uliveti collinari e distanti dal mare. Il periodo di raccolta delle olive determina le caratteristiche organolettiche dell'olio. La raccolta delle olive inizia il mese di novembre e l'olio che se ne ricava è di colore verdone, mentre nei mesi di dicembre-gennaio si ottiene un olio di colore verde-oro e giallo-oro. La tradizione vuole che l'olio venga venduto direttamente al frantoio e successivamente in azienda dai produttori, mentre alcune aziende agricole della Locride lo imbottigliano per poi venderlo nei negozi. L'olio d'oliva della Locride viene esportato sui mercati nazionali ed esteri, dove è molto richiesto. L'olio d'oliva della Locride viene utilizzato in tutte la preparazioni dei piatti tipici della Calabria ed assume una notevole importanza nella dieta mediterranea. In particolare viene utilizzato in Italia e all’estero per il condimento delle insalate e delle verdure, per il suo caratteristico profumo aromatico e sapore particolare.

L'olio si ricava da una cultivar calabrese, Grossa di Gerace diffusa lungo il comprensorio jonico (Locride) della Provincia di Reggio Calabria. Suoi sinonimi sono: Gerecese, Mammolese, Paesana, Grossa di Mammola e Dolce. La coltivazione è biologica e la cultivar è autofertile, ha un’elevata resa in olio.

Descrizione del Prodotto

Tecniche di Lavorazione 

I frutti delle piante alte vengono battuti con pertiche flessibile (frassino e castagno) e raccolti nelle reti o nei teli opportunamente disposti sotto gli alberi. Le olive delle piante basse vengono raccolte a mano e col pettine. Quando un discreto quantitativo è stato raccolto, riempite le cassette, cesti o sacchi vengono portati al frantoio per la molitura e il trattamento successivo. Le pratiche agronomiche che gli oliveti subiscono riguardano essenzialmente la potatura, la concimazione, l'aratura del terreno e la sarchiatura.  Durante quasi tutta la stagione autunnale e per l'intero inverno l'attività primaria degli agricoltori è incentrata sulla raccolta delle olive e quindi sulla loro trasformazione. La maturazione e stagionatura del prodotto avviene anch'essa in autunno-inverno. 

Conservazione 

Viene conservato nelle cantine al riparo dall'aria, dalla luce e da ogni odore estraneo, in recipienti di acciaio inox, anticamente in grandi vasi di terracotta (giare) e di zinco. Durante il periodo di conservazione si effettuano delle operazione di travaso per l'eliminazione dei residui della decantazione (le morchie), che alimentano le caratteristiche organolettiche dell'olio.

Comuni della Vallata

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    Pazzano
  • Bivongi
  • Stilo
  • Camini
  • Monasterace
  • Riace