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Pazzano Festa della SS. Salvatore

La festa del Santissimo Salvatore (o festa dô Sarvaturi in dialetto pazzanese) è una festa cattolica che si celebra a Pazzano(RC) ogni primo fine settimana dopo il 5 agosto e dura tre giorni.

 

Svolgimento

Originariamente era la festa bizantina della Trasfigurazione. Ogni anno raccoglie molte persone nel paese di Pazzano. Si divide in un programma civile ed uno religioso. I nove giorni prima della festa, oltre alla messa, viene celebrata la Novena, ovvero un'adorazione alla statua del Santo che consiste principalmente nel recitare preghiere ripetute per nove giorni consecutivi. La Novena viene preceduta da una Litania.

Il primo giorno viene esposta la statua del Santissimo Salvatore nella chiesa di Santa Maria Assunta e vengono eseguite per tutta la giornata marce sinfoniche da un complesso bandistico di un altro paese che cambia di anno in anno.

Nel secondo giorno viene eseguito un concerto sinfonico in piazza durante la mattinata e il pomeriggio. Nel pomeriggio, dopo la Santa Messa, segue una breve processione intorno alla piazza del paese. Alla mezzanotte la statua del Santissimo Salvatore viene portata nella piazza principale del paese, dove poi viene celebrata la messa, al termine della quale si porta in processione il santo fino alla Cappella dei minatori sita in via delle miniere (sutta a grutta) dove viene riposto. Durante il tragitto ci si ferma per uno spettacolo pirotecnico.

Alla cappella viene eseguita dalla banda e dalle persone del paese la cosiddetta "Litania" e successivamente comincia la veglia di preghiera notturna, o per chi non religioso una semplice veglia.

Confronta

Al mattino la statua del Santissimo Salvatore viene riportata dalla Parrera (strada in forte pendenza), passando prima dalla Cona dove c'è un piccolo santuario, e intonata un'altra litania verso la chiesa. Durante la faticosa salita, si crea una catena umana per aiutare i "portatori" (coloro che portano il Santo sulle spalle) nella salita.

Una volta, la mattina si svolgeva anche l'incanto cioè un'asta fatta da gruppi di persone per decidere chi avrebbe dovuto portare la statua per le via del paese, da quel momento fino alla fine della festa e per quella del prossimo anno fino alla cappella. Ormai questa usanza è stata modificata con una offerta votiva da parte dei portatori e non solo, lasciando spazio a tutti. Dopo che il santo è arrivato in prossimità della chiesa, vengono portati fuori San Giuseppe e laMadonna per la trionfale e suggestiva "Cunfrunti" o "Cumprunta", accompagnati dal complesso bandistico di Pazzano e da uno spettacolo pirotecnico. La "Cunprunta" consiste nell'incontro tra il SS. Salvatore e le statue di San Giuseppe e della Madonna. Al termine, prima di riportare i santi nella chiesa, il Ss. Salvatore si ferma in prossimità della Chiesa, dove vengono posti sulle sue braccia per pochi istanti i bambini nati durante l'anno. I bambini vengono spogliati e i loro vestiti simbolicamente donati al Santo. In realtà i genitori offriranno poi dei soldi e riprenderanno i vestitini dei nuovi nati. Alla fine di tutto ciò, i Santi si riuniranno e rientreranno uno a uno nella chiesa (rivolti verso la gente con le spalle alla chiesa) dove rimarranno esposti fino al pomeriggio. Segue una messa di mezzogiorno. Il pomeriggio avviene la seconda Cunfrunti. Questa volta, dopo l'entrata di San Giuseppe e della Madonna nella Chiesa, comincia la processione per le vie e le vinede (vicoli) del paese dietro la statua del Ss. Salvatore. Alla sera vi è uno spettacolo di intrattenimento che varia di anno in anno.

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