Panorama Pazzano
Fontana dei Minatori
Pazzano dall' alto

Pazzano

(Pazzanu in dialetto calabrese) è un comune italiano di 650 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

Geografia

È, per numero di abitanti, il paese più piccolo della Vallata dello Stilaro. Nel periodo borbonico fu importante per essere il principale centro minerario di estrazione del ferro di tutto il Mezzogiorno.

Ha una superficie di 15,48 km² con una densità di 46,3 abitanti/km². Si trova nella Vallata dello Stilaro tra il Monte Consolino e Monte Stella (il quale rientra nel territorio comunale) a un'altezza di 460 m s.l.m. L'escursione altimetrica è di 876m con una minima di 216m e una massima di 1092m.

Nel territorio del comune di Pazzano nascono il torrente Stilaro, dal quale prende il nome tutta la vallata,e un suo affluente, il Melodare (in dialetto Mardari, in un documento del 1094 conosciuto come Merdate). Lungo ilsuo corso rimangono i resti dell'industria siderurgica calabrese, una serie di mulini: il Mulino do regnante, Gargano, Poteda1, Poteda 2, Mastru Cicciu e Midia. Sono tutti mulini di tipo greco. Sono presenti delle sorgenti, denominate " Femmina Morta" e "Fonte dello Schioppo" a 8 km da Pazzano.

Pazzano è situato tra il Monte Consolino e il Monte Mammicomito, due massicci calcarei che costituiscono un'eccezione nell'aspetto geologico calabrese e che gli studiosi fanno risalire all'età devoniana o più fondatamente all'epoca giurassica. A questa lontanissime origini ed alle evoluzioni dei millenni successivi, si deve la presenza nella cavità dei monti di giacimenti di Ferro, il cui sfruttamento risalirebbe all'età magno-greca.

Storia

L'origine del paese è legata infatti all'estrazione dei minerali di Ferro per lo più di limonite e pirite, attività che ha dato origine a un villaggio di minatori in età normanna (come attesta un documento del 1094). La materia prima fornita dalle miniere si ricollega al sorgere nella zona di alcuni rudimentali forni per la fusione del ferro. Da antichi documenti risulta che un tempo Pazzano (o meglio il casale di Pezzano, come veniva chiamato) faceva parte della Contea di Stilo insieme a Guardavalle, Stignano, Camini e Riace.  In un documento del 1333 si legge che esisteva una ferriera di proprietà del convento di Serra San Bruno. Il 10 dicembre 1524 le miniere di Pazzano furono regalate da Carlo V come ricompensa per i servizi prestati a Cesare Fieramosca. Nel 1724 il governo vi fece fabbricare i cannoni per l'esercito. Nel 1768 la ferriera fu trasferita a Mongiana ed a Ferdinandea, per la presenza di boschi e corsi d'acqua e, in età borbonica, di veri e propri impianti metallurgici.  Pazzano divenne comune autonomo nel 1811 quando la Contea di Stilo venne divisa dal commissario Masci. L'estrazione del materiale comunque continuò fino ai primi decenni della seconda metà dell'Ottocento all'interno delpolo siderurgico di Mongiana, quando cadde la dinastia Borbonica e si insediò il nuovo governo d'Italia,il quale privilegiò le attività industriali del Nord, spingendo all'emigrazione anche degli abitanti di Pazzano. Ai tempi del Regno delle due Sicilie Pazzano era un di più importanti centri minerari che rifornivano tutto il Mezzogiorno con 25 miniere. L'8 marzo del 1917 il comune da in concessione le miniere per 50 anni al Cavaliere Alessandro Casini, al quale subentrò il 28 aprile del 1921 la società genovese Miniera di Pazzano, che dopo un anno allo scadere del contratto abbandona tutto. 

 

Economia

Agricoltura

L'economia ora è prevalentemente di sussistenza e legata alle misere pensioni di bracciantato agricolo; un tempo, invece era sostenuta dall'agricoltura con coltivazioni intensive del territorio circostante di uliveti, vigneti, fave, ceci, piselli e grano.

Industria

Pazzano nel corso della sua storia ha avuto un'industria improntata soprattutto sull'estrazione del ferro dalle cave minerarie (più di 20) collegata con il centro di Mongiana. Dal 1957 (anno della nascita) fino al 1975 Pazzano è stata la sede dell'impresa Sabatino Salvatore & figli specializzata negli autotrasporti e in materiale da costruzione. Successivamente si è trasferita nel comune di Stilo. Attualmente non sono presenti imprese di rilievo.

Turismo

L'area turistica principale è rappresentata dalla zona circostante il Santuario di Montestella, che presenta una zona con area pic-nic e l'ostello "Don Mario Squillace". Si tratta di un turismo prevalentemente religioso con il sopracitato eremo di Monte Stella e le feste religiose tradizionali e naturalistico per la bellezza dei luoghi.

Da percorrere sicuramente il sentiero molto ripido che porta dalla Fontana vecchia alla cima di Monte Stella rimesso in sesto di recente e attrezzato di luoghi per il ristoro. Lungo il sentiero si può anche visitare il mulino idraulico del XVIII secolo.

Comuni della Vallata

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  • Riace